La partita

La partita inizia con la Triestina a giocare il primo pallone del match. Al 4’ minuto importante intervento di Malomo che sventa un potenziale pericolo per la retroguardia rossoalabardata e nel capovolgimento di fronte la Triestina sfiora il gol con un colpo di testa di El Azrak: il tiro “bacia” il palo e ritorna in campo, cogliendo in controtempo la corsa di Lescano verso la sfera. Unione che è scesa in campo con la chiara intenzione di fare la partita e di mettere sotto gli avversari sin da subito, mentre l’Alessandria fatica a trovare le misure. Al 12’ punizione dalla trequarti per la Triestina, con Vallocchia che apre a destra per Pavlev, il quale crossa per Lescano: colpo di testa privo di forza e nessun problema per Spurio. Corner per gli ospiti al 16’, dopo il primo tentativo (respinto) di metterla in mezzo, sulla controproposta piemontese Malomo prolunga e si rifugia in fallo laterale. Fase confusa della partita, con l’Alessandria che prova a far saltare gli equilibri difensivi dei padroni di casa con lanci alti e tanta aggressività sulle seconde palle, ma la Triestina tiene botta. 19’, conduzione di El Azrak che si affida a Petrasso, il quale indietreggia verso Fofana: l’appoggio a Pavlev fa ripartire la manovra dell’Unione un po’ leziosamente e i tifosi rumoreggiano. 21’, retropassaggio potenzialmente suicida per Lorenzo Pellegrini, che costringe il portiere Spurio ad una spazzata che rassicura, per quanto possibile, la retroguardia alessandrina. Al 23’ Lescano scende a centrocampo e intercetta un pallone che lascia scoperta la difesa piemontese, appoggia a Fofana e attacca la profondità, ma il giocatore ivoriano spezza il ritmo della ripartenza e vanifica il pericolo che si stava creando: ancora lamentele provenienti dalla tribuna. È il 27’ quando la Triestina torna ad affacciarsi all’area di rigore avversaria: lancio di Vallocchia per Lescano, che in area la addomestica e cerca di fare la sponda senza però trovare dai compagni l’appoggio sperato. Al 29’ corner per la Triestina, batte Vallocchia ma Soler rimane a terra dopo quello che sembrerebbe essere un semplice scontro di gioco tra lui e Moretti. Sulla ripetizione del corner, sia Malomo che Moretti finiscono a terra, ma per il direttore di gara non vi è stata alcuna infrazione. Unione che inizia a farsi progressivamente sempre più pericolosa: al 34’ Rizzo tiene vivo un cross fuori misura e la rimette in mezzo per Lescano, cross molto insidioso ma la conclusione non ha impensierito Spurio. Al 38’ la miglior occasione dell’Unione: Fofana intercetta un cross con il supporto di Pavlev, la spazza verso Minesso che cerca Lescano, il quale a sua volta fa sponda per Minesso che lancia El Azrak, in un 1 vs 1 in contropiede: alla fine il tiro viene parato da Spurio e il risultato rimane sullo zero a zero. La Triestina è cresciuta in maniera evidente nel corso di questo primo tempo e sta dando segnali importanti alla partita. GOL DELLA TRIESTINA: è il 42’, corner battuto da El Azrak verso il cuore dell’area, Malomo viene tirato giù ma neanche il tempo di pensare alle proteste e Facundo Lescano di testa la mette dentro. Finisce il primo tempo con la Triestina in vantaggio per 1-0, risultato più che meritato per quanto visto in questa prima frazione di gioco. 

Inizia il secondo tempo con l’Alessandria che deve provare a recuperare lo svantaggio. Al 47’, a seguito di un fallo laterale allontanato di testa da Rizzo, Leonardo Nunzella indovina da fuori il colpo vincente, con bel tiro d’esterno sinistro che si infila nell’angolino a sinistra di Matosevic, sul suo palo e probabilmente non esente da colpe. Per la Triestina è tutto da rifare, in una ripresa che è cominciata con un’intensità maggiore di come fosse finita la prima metà di gara. Al 59’ mister Bordin attua due cambi esce Minesso ed entra Redan, esce Fofana ed entra Correia. Triestina che si rende subito pericolosa con Vallocchia: un paio di “dribbling secchi” ai danni dei difendenti piemontesi, ma poi la conclusione si spegne di poco a lato del palo. L’inerzia è alabardata: al 60’ incursione di Pavlev sulla fascia destra che mette in mezzo un cross basso molto pericoloso, sul quale El Azrak non riesce ad arrivare in tempo per ribadire a rete. Triestina che doveva reagire e lo ha fatto, anche se ora deve curare meglio la propria mira. Si scaldano gli animi al 62’, con Rota che ferma con un classico fallo tattico Daishawn Redan, che avrebbe avuto campo aperto per puntare la porta: giallo per il difensore piemontese e clima che si accende a motivo del fischio del direttore di gara, arrivato in leggero (ma evidente) ritardo. 68’ GOL DELLA TRIESTINA: punizione dalla corsia di sinistra per l’Unione, col pallone che viene allontanato da Spurio, ma la palla finisce sulla traiettoria di Omar Correia che tira al volo e la mette sotto la traversa. 2-1 Triestina e per quanto visto sin qui è il risultato più giusto. La partita pare aver preso binari ben delineati: l’Unione continua a spingere e creare, mentre l’Alessandria ha rinculato. 79’ GOL DELLA TRIESTINA: El Azrak prende in conduzione il pallone, taglia in due il centrocampo ospite e fa un cross al bacio in area di rigore, che Redan non poteva fare altro che indirizzare dentro la porta. 3-1 Triestina e la partita si può definire virtualmente chiusa. Fischio finale all’Omero Tognon di Fontanafredda con la Triestina che vince nettamente una partita che a tratti è stata anche combattuta, ma i valori in campo erano troppo differenti e la qualità messa in mostra dai giocatori giuliani è stata giustamente premiata da un risultato che gratifica squadra, piazza e società.

Formazioni 

Triestina (3-4-2-1): Matosevic; Moretti, Malomo, Rizzo; Pavlev (dal 74’ Germano), Fofana (dal 59’ Correia), Vallocchia, Petrasso (dal 74’ Anzolin); El Azrak (dall’81 Celeghin), Minesso (dal 59’ Redan); Lescano.

Alessandria (3-5-2): Spurio; Nichetti, Soler, Rota; Siafa, Pellitteri, Gega, Pellegrini; Mastalli, Busatto.

LE PAGELLE

Matosevic 5.5: non viene chiamato in causa molto spesso ma sul gol dell’Alessandria poteva fare di più

Moretti 6: non soffre mai, partita senza infamia e senza lode

Malomo 6: qualche incursione in area, forse c’era un rigore su di lui nell’azione che Lescano ha poi capitalizzato col vantaggio alabardato

Rizzo 5.5: puntuale dietro, anche se un po’ impreciso. Involontariamente serve a Nunzella “l’assist” per l’1-1

Pavlev 6: buona la sua spinta, in fase di non possesso è stato prezioso e attento (dal 74’ Germano 6: ingresso positivo e propositivo, poco dopo la Triestina ha chiuso la pratica e ha sofferto poco)

Fofana 5.5: presente a centrocampo, ma non incide quanto ci si aspettava (dal 59’ Correia 6.5: quantità, qualità e un gol di pregevole fattura. Quando scende in campo con questo livello di motivazioni si conferma essere un autentico top player per la categoria)

Vallocchia 6: partita di grande intensità, qualche errore di precisione che viene facilmente perdonato a fronte della quantità prodotta dal numero 4 alabardato  

Petrasso 5.5: un po’ insipido, non ha giocato male ma non ha nemmeno inciso. Guardando la partita di Pavlev e la squadra affrontata quest’oggi, poteva fare di più (dal 74, Anzolin: sv)

El Azrak 6.5 (MVP): argento vivo, tenerlo a bada è stato davvero complicato per la retroguardia ospite. Mezzo punto in meno per il gol divorato nel primo tempo e per non essersi fatto trovare pronto sul cross basso di Pavlev, altrimenti il 7 non glielo avrebbe negato nessuno (dall’81’ Celeghin: sv)

Minesso 6: partita di raccordo, più utile negli equilibri di gioco che non impattante a livello visivo

Lescano 6.5: fa sponde, tiene su la squadra, quando serve fare sportellate puoi contare su di lui e in aggiunta a tutto questo, segna il gol che apre le danze. Bella partita per il bomber argentino, ora a quota 15 reti in campionato.

All. Roberto Bordin 6.5: prepara una partita che parte più in salita del previsto, ma gli accorgimenti funzionano e i cambi sono azzeccati. Se all’inizio della sua esperienza a Trieste sembrava dover capire che pesci pigliare, adesso ha piena coscienza della squadra e di chi gli possa dare cosa.