Primo impegno stagionale per la Triestina del nuovo ciclo di Michele Santoni, che affronta il Trento nel primo turno di Coppa Italia di Serie C. Un incontro valevole per la coppa di lega della categoria, ma anche per testare l’avanzamento del lavoro sui principi di gioco in vista dell’imminente inizio di campionato.
Primo tempo
Buon inizio della Triestina, che cerca di proporre gioco e si affaccia all’area di rigore ospite. Al 14’ calcio di punizione dai 20 metri per la Triestina, dopo un bel dribbling di El Azrak. Punizione battuta molto bene, con Tommasi che si impegna per evitare il gol. Un minuto dopo Germano dalla distanza impegna Tommasi in un altro intervento provvidenziale, Unione in crescita. Triestina molto interessante in fase di possesso palla, ma senza diventa vulnerabile anche da situazione di difesa schierata: al 22’ sono già due azioni fotocopia che incalzano la retroguardia alabardata. Al 41’ contropiede del Trento interrotto da un fallo tattico di Voca, giallo sacrosanto. Prima frazione che finisce con un’azione del Trento dopo aver visto la Triestina in avanti senza però riuscire ad essere incisiva quanto serve per sbloccare il risultato.
Secondo tempo
La ripresa inizia sulla falsa riga del primo tempo: più Triestina che Trento, ma il possesso palla porta a poche occasioni da rete. Al 51’ l’Unione guadagna un calcio di punizione con El Azrak, la cui ribattuta capita tra i piedi di Germano che fa partire un tiro che, deviato, si spegne sul fondo. Buon momento per i rossoalabardati, che stanno alzando il ritmo. Ritmi non entusiasmanti, con nessuna delle due squadre che si fa preferire granché sull’altra. Al 75’ Bijleveld chiama in causa Tommasi, senza però impensierirlo seriamente. Al 79’ Correia strappa e imbuca Krollis verso l’area di rigore, ma viene fermato in extremis da Frosinini, che rimane a terra. Poco dopo l’annuncio dei 6 minuti di recupero, il Trento conquista un calcio di rigore per un fallo – netto – di Moretti su Disanto. Anastasia trasforma dal dischetto ed è 0-1. Triestina che tenta l’assalto nel finale dopo una partita spesa senza incidere ed è un vano tentativo finale. Il Trento espugna il Nereo Rocco, con una Triestina che è ancora un cantiere aperto. E se è vero che sia ancora solo calcio d’agosto, ci sono già degli spunti sui quali mettersi a lavorare.
FORMAZIONI:
Triestina (4-3-3): Roos; Germano (dal 70’ Pavlev), Struna, Rizzo (dal 70’ Moretti), Bijleveld; Voca, Jonsson (dal 70’ D’Urso), Correia; Vicario (60’ Thordarson), Vertainen (60’ Krollis), El Azrak. All. Michele Santoni
Trento (4-3-3): Tommasi; Frosinini, Trainotti, Cappelletti, Vitturini, Di Cosmo, Rada, Giannotti, Anastasia, Sipos, Disanto. All. Luca Tabbiani
LE PAGELLE:
Roos 6: non è stato chiamato in causa spesso, ma un paio di parate sono state importanti.
Germano 6.5: tra i migliori in campo senza troppe discussioni. Presente in entrambe le fasi, si fa sentire anche dalle parti di Tommasi. (dal 70’ Pavlev 5.5: non gli capitano grandi occasioni e non brilla)
Struna 6: partita non brillante, ma complessivamente positiva. Considerando che sia calcio d’agosto, i suoi compiti li porta a termine.
Rizzo 5.5: non perfetta la prestazione del numero 33, con sbavature in marcatura che nel primo tempo avrebbero potuto costare caro. (70’ Moretti 5.5: non nella sua forma migliore, commette anche il fallo che ha determinato il risultato finale)
Bijleveld 6: propositivo e volenteroso, crescerà nel corso della stagione
Voca 6: tiene discretamente le redini del centrocampo
Jonsson 5: parso quello più in difficoltà in mezzo al campo (dal 70’ D’Urso 5.5: senza infamia e senza lode, non incide ma la squadra aveva già smesso di girare prima del suo ingresso)
Correia 6: partita complessivamente positiva, senza nulla di particolare da segnalare
Vicario 6: avvio di partita frizzante, cala vistosamente alla distanza. Spunti interessanti e belli da vedere, sembra avere i mezzi per dare una discreta mano sul fronte offensivo. (dal 60’ Thordarson 5.5: arriveranno partite dove avrà a disposizione maggiori opportunità per mettersi in mostra)
El Azrak 6.5: l’unico a saltare sistematicamente l’uomo, grande impegno senza palla e la solita abnegazione che fa innamorare chi apprezza i giocatori così.
Vertainen 5.5: fa tutto discretamente bene, ma vede troppo poco la porta (dal 60’ Krollis 5.5: il contropiede nel quale ha sciupato un contropiede ghiottissimo pesa sul giudizio finale)
All. Santoni 5.5: è calcio d’agosto, nessuna sentenza definitiva. Ma la Triestina se è molto interessante con la palla tra i piedi, deve imparare a concretizzare e – soprattutto – non concedere quel che concede senza pallone tra i piedi. Ma siamo solo all’inizio e tempo per migliorare ce n’è.

