L’inizio del campionato di Serie C si fa sempre più vicino e la Triestina prenderà parte al Girone A con l’obiettivo di lottare per la promozione in Serie B e l’ambizione di riuscirci. In questo articolo presenteremo brevemente la rosa rossoalabardata, per dare un’idea più chiara a chi non conosce benissimo i giocatori giuliani, pur sentendone parlare più o meno spesso, in questo angolo di web o altrove.

PORTIERI

Kelle Roos

Olandese, classe 1992. Preso dopo 2 buonissime stagioni all’Aberdeen, in Scottish Premier League, e dove l’anno scorso ha anche giocato l’Europa League. Importanti anche le 4 stagioni precedenti, spese col Derby County in Premiership. Un grandissimo profilo per la Serie C. E nelle prime uscite in precampionato ha già dato prova di saperci fare tra i pali. Stagioni in squadra: 1

Francesco Borriello

Preso direttamente dalla Primavera del Parma. Classe 2005, nasce a (e nel) Catania, dove ha debuttato in Prima squadra. In Emilia viene aggregato alla Primavera. È arrivato a Trieste con l’obiettivo di crescere e sfruttare eventuali opportunità. Stagioni in squadra: 1

Madou Diakité

Maliano, classe 2004. Anche lui portiere di riserva e anche lui, come Borriello, cercherà di farsi trovare pronto in caso di bisogno. Cresciuto calcisticamente in Spagna, si fa notare con la maglia del Terracina: la Triestina non se lo è fatto scappare ed è iniziata così la sua avventura qui. Stagioni in squadra: 2

DIFENSORI

Aljaz Struna

Difensore centrale sloveno, classe 1990. Ha speso la maggior parte della sua carriera in Serie B, ma a Palermo ha anche totalizzato 22 partite in Serie A. Dopo 3 stagioni in MLS, torna in Serie B col Perugia, prima di abbracciare il progetto della Triestina. Grande personalità e ottima tecnica, il suo unico vero tallone d’Achille è un’integrità fisica che talvolta lo costringe a stare lontano dal campo. Stagioni in squadra: 2

Domenico Frare

Difensore centrale italiano, classe 1996. Molto abile nel gioco aereo e nel gioco d’anticipo, è venuto fuori dalle giovanili del Parma, ma è col Tuttocuoio che inizia tra i professionisti. Inizia in Lega Pro, categoria nella quale è rimasto 3 stagioni prima di salire in Serie B, chiamato dal Cittadella, nel quale ha speso gli ultimi 6 anni e di cui era diventato anche capitano. Difensore fuori categoria, è sceso in Serie C all’apice della propria carriera affascinato dal progetto giuliano e con l’ambizione di essere decisivo per un ritorno dell’Unione in B. Stagioni in squadra: 1

Andrea Moretti

Difensore centrale italiano, classe 2002. Fratello gemello di Lorenzo Moretti, che curiosamente questa estate ha lasciato Trieste per andare a Cremona. Stessa posizione anche per Andrea, forte fisicamente, in marcatura e nel gioco aereo. Fatta tutta la trafila giovanile nell’Inter, l’anno scorso ha giocato la prima stagione tra i professionisti con la Pro Sesto con un rendimento molto più che discreto. La Triestina rappresenta per Andrea Moretti un ulteriore step in avanti nella sua carriera, alzando il livello delle proprie ambizioni. Stagioni in squadra: 1

Nicholas Rizzo

Difensore centrale italiano con passaporto brasiliano, classe 2000. Fatta la trafila giovanile tra Inter e Genoa, si fa notare per la sua stagione in prestito alla Feralpisalò. Continuano i suoi prestiti, tra cui anche due nella Serie B belga (allo Standard Liegi e al Re Virton), fino a quello alla Pro Vercelli, dove ha convinto la Triestina ad investire su di lui, acquistandolo a titolo definitivo. Forte fisicamente e bravo negli anticipi, è venuto fuori molto bene nella seconda metà di stagione scorsa, nella difesa a 3. Dovrà confermarsi anche a 4 ma certamente il suo è un profilo in crescita. Stagioni in squadra: 2

Mattia Tonetto

Terzino sinistro figlio d’arte di un triestino, quel Max Tonetto che in tanti ricordano con la maglia di Lecce, Sampdoria e Roma. Classe 2001, è un ragazzo in crescita e che l’anno scorso si è messo in mostra in Serie B con la Feralpisalò. L’obiettivo è quello di affermarsi nella città in cui suo padre iniziò a dare i primi calci al pallone. Stagioni in squadra: 1

Umberto Germano

Classe 1992, definirlo poliedrico è riduttivo. Viene su tra Canavese e Juventus, debuttando con la Canavese in Lega Pro, prima di andare a Vercelli, dove ha conquistato la promozione in B. È rimasto 6 anni nella Cadetteria, prima di tornare in Serie C e poi andare a Padova, dov’è stato 4 stagioni prima di venire a Trieste. Sarebbe un centrocampista, lo fa benissimo sulla fascia. Ed è così affidabile in fase difensiva da aver subito una metamorfosi in terzino: la corsia di destra è casa sua. Se con 5 allenatori diversi gioca sempre un motivo c’è per forza. Stagioni in squadra: 3

Daniel Pavlev

Terzino o esterno di centrocampo, sloveno classe 2000. Si trova a proprio agio su entrambe le fasce e garantisce una buona spinta. Cresciuto nelle giovanili del Chievo Verona, si mette in mostra con la maglia della Viterbese prima dell’acquisto del club giuliano. Stagioni in squadra: 2

Teun Bijleveld

Terzino sinistro olandese, classe 1998. Cresciuto nell’AZ Alkmaar, ha giocato per lo Jong Ajax in Eerste Divisie, con l’Heracles Almelo in Eredivisie, per poi tornare nella Cadetteria locale, venire promosso con l’Emmen e confermarsi nella categoria con il Roda. È arrivato a Trieste con un pedigree importante e con la voglia di lasciare il segno. Stagioni in squadra: 1

Alessandro Bianconi

Difensore centrale italiano, classe 1999. Arriva a mercato finito, da svincolato, per rinforzare il reparto con la sua qualità. Forte in marcatura, viene fuori dalla scuola calcio del Bologna e, dopo un paio di prestiti e stagioni in crescita, arriva reduce dalla positiva esperienza al Lecco, dove ha conquistato la Serie B due anni fa e che ha giocato l’anno scorso. Stagioni in squadra: 1

CENTROCAMPISTI

Idriz Voca

Centrocampista svizzero d’origine kosovaro-albanese, classe 1997. Dopo essere venuto fuori nel Lucerna, il trasferimento nel massimo campionato turco, all’Ankaragücü. Poi il Cosenza, in Serie B, per 3 stagioni. È arrivato a Trieste per rinforzare il reparto in entrambe le fasi di gioco e per garantire equilibrio in campo. Stagioni in squadra: 1

Omar Correia

Centrocampista francese d’origine senegalese, classe 2000. Cresciuto nel PSG, se n’è andato a zero al Koper (Capodistria). Nel precampionato dello scorso anno si è messo in mostra contro la Triestina e per mister Tesser e il dg Alex Menta è stato un colpo di fulmine: portato subito a Trieste, Correia si è rivelato essere un giocatore totalmente fuori categoria per il livello della Serie C. Non sono mancate (e non mancano) le sirene di mercato (anche da Russia e Turchia!) ma il giocatore ha messo su famiglia qui, è sereno e tra Trieste e Capodistria (distanti solo 20 km) ha tutto per stare bene, al punto da aver rifiutato tutte le offerte arrivategli. Ad oggi è per distacco il giocatore più importante della rosa. Stagioni in squadra: 2

Braima Sambù

Centrocampista portoghese classe 2000. È cresciuto nel B Sad, dove ha giocato sia nella Liga Sabseg (la Serie B portoghese), ma anche in Liga e nella Taça de Portugal. Si è fatto notare dal Porto, che se l’è preso e gli ha fatto fare la stagione scorsa con il Porto B, stagione nella quale si è messo in mostra con numeri molto più che positivi e di cui abbiamo parlato più dettagliatamente qui, dove abbiamo anche approfondito meglio il suo profilo. Si tratta comunque di un centrocampista completo, importante in tutte le fasi di gioco e privo di reali punti deboli. Un pallino del dg Alex Menta, che lo voleva proprio portare a Trieste. Si tratta di un potenziale crack per la categoria, un giocatore sicuramente da tenere d’occhio. Stagioni in squadra: 1

Christian D’Urso

Centrocampista italiano classe 1997. Ha le caratteristiche naturali di un trequartista, ma rende molto bene anche come interno di centrocampo. Ha iniziato nelle giovanili del Rieti, per passare poi a quelle della Roma, che lo ha lanciato tra i professionisti. Due stagioni in prestito in Serie B (tra Latina e Carpi il primo anno, all’Ascoli il secondo), poi quello all’Apollōn Smyrnīs, nella massima divisione greca. Comprato prima dal Cittadella e poi dal Cosenza, in Italia ha sempre giocato in Serie B, prima della chiamata della Triestina, per la quale è sceso in Serie C l’anno scorso, in prestito secco, voluto fortemente da mister Tesser. Il cambio di panchina e di modulo non lo hanno esaltato, così a fine prestito è tornato in Calabria. Mister Santoni, studiando la squadra dell’anno scorso, ha chiesto fortemente il suo acquisto alla dirigenza alabardata, volendo puntare molto su un giocatore della sua qualità. Menta e Donati si sono messi all’opera e hanno riportato a Trieste un giocatore di tecnica, estro e fantasia. Assolutamente fuori categoria per il livello medio della Serie C. Stagioni in squadra: 2

Sofian Kiyine

Centrocampista belga nato da papà marocchino e mamma italiana (ha il triplo passaporto), classe 1997. Arriva come svincolato, dopo essersi liberato dall’OH Lovanio, squadra della massima divisione belga. In precedenza, una carriera spesa tra Serie A e Serie B, tra Chievo, Salernitana e Venezia, con le quali ha maturato 56 presenze (con 1 gol e 1 assist) in Serie A e 70 presenze (con 10 gol e 7 assist) in Serie B. È molto duttile, idealmente sarebbe una mezzala, ma sa giocare sulla trequarti e si spende su entrambe le fasce, eventualmente anche come terzino. Arriva per dare il proprio contributo ad un salto di qualità che possa dare una spinta alla stagione della Triestina. Stagioni in squadra: 1

Andrea Vallocchia

Centrocampista italiano classe 1997. Cresciuto nel settore giovanile del Benevento, ha iniziato a mettersi in mostra alla Sambenedettese dapprima in prestito, prima di essere acquistato a titolo definitivo. Con la Samb ha conquistato la promozione dalla Serie D alla C, categoria nella quale ha giocato anche con Olbia e Juve Stabia. Il Cosenza lo ha portato in Serie B, prima di tornare in C andando alla Reggiana prima del trasferimento alla Triestina. Si tratta di una mezzala molto duttile, capace di giocare sia come interno di un centrocampo a 3 che come mediano in un centrocampo a 2 e all’occorrenza anche come trequartista ed esterno. L’abnegazione tattica, la forza fisica e la resistenza sono le sue caratteristiche principali, alle quali accompagna una tecnica che per la categoria è molto più che discreta. Stagioni in squadra: 2

Christopher Attys

Centrocampista francese naturalizzato haitiano, classe 2001. È un centrocampista molto duttile, al punto da poter giocare (peraltro molto bene) anche come esterno offensivo. Alto e ben strutturato fisicamente, è molto forte nell’1 contro 1 e crea superiorità numerica. Venuto su nelle giovanili del Trocy, in Francia, viene notato dall’Inter ed è tra Milano e Ferrara (Spal) che ha completato la sua crescita. Un’esperienza nella Serie A croata al Sibenik, poi il rientro in Italia con l’Imolese, in Serie C, prima dell’acquisto da parte del Trento. La sua è stata una crescita continua, al punto che la stagione scorsa, a gennaio, già cercato dalla Triestina, ha lasciato Trento per alzare il tiro e provare a lasciare il segno in Serie B, alla Feralpisalò, dove però non ha inciso più di tanto. A Trieste l’occasione giusta per rilanciarsi in una categoria nella quale il suo valore è già comprovato, con la fame di chi vuole tornare in Serie B per esservi protagonista. Stagioni in squadra: 1

Marco Ballarini

Centrocampista giuliano, classe 2001. Un elemento “del territorio”: nato a Gorizia e di proprietà dell’Udinese, è tornato a Trieste di nuovo in prestito dopo aver concluso la scorsa stagione agli ordini di Roberto Bordin. La sua esperienza dal punto di vista fisico non è stata fortunatissima, ma le qualità del ragazzo sono cristalline e le dirigenze dei giuliani e dei friulani hanno lavorato affinché ci potesse essere un secondo capitolo per questa storia. Dopo aver debuttato in Serie A con l’Udinese, per lui 3 stagioni in Serie C tra Piacenza, Foggia e Trento, prima del passaggio a Trieste lo scorso inverno. Giocatore anch’egli duttile, capace di occupare bene la posizione di interno ed esterno di centrocampo, oltreché quella di terzino destro in caso di bisogno. Quest’anno ha voglia di dimostrare quello che non è riuscito a far vedere l’anno scorso. Stagioni in squadra: 2

Kristofer Jonsson

Centrocampista islandese classe 2003. Cresciuto in Islanda, si è messo in mostra con il Valur Reykjavik, prima di essere stato portato in Italia dal Venezia (proprio da Alex Menta), dove si è aggregato alla Primavera e ha completato la sua crescita calcistica. È un jolly offensivo di centrocampo, capace di coprire più posizione e di portare qualità un po’ in tutte le zone in mezzo al campo. Il suo è un profilo che piace molto ad Alex Menta al punto da averlo richiamato per portarlo nel Venezia Giulia all’inizio dell’avventura della nuova proprietà a Trieste. Stagioni in squadra: 2

Rayan El Azrak

Centrocampista olandese nato ad Amsterdam e d’origine marocchina, classe 1999. Giocatore polivalente, ha le caratteristiche intrinseche del trequartista: tecnica, estro, fantasia e capacità decisionale. A queste vi aggiunge un’abnegazione ed una saggezza tattica che lo rendono prezioso in entrambe le fasi e che gli consentono di poter giocare anche come interno di centrocampo, come attaccante esterno (sia a destra che a sinistra) e come punta centrale, in caso di necessità. Venuto su tra le giovanili del Zeeburgia, dell’Ajax e dell’Utrecht, proprio con questi ultimi inizia tra i professionisti in Eerste Divisie. Brevi le esperienze al VVV-Venlo e e al Maastricht, prima di essere acquistato dalla Triestina. Giocatore dal rendimento molto alto per la categoria, è stato a mani basse il più continuo e affidabile della stagione scorsa. Un tesoro per il centrocampo alabardato. Stagioni in squadra: 2

Jaron Vicario

Ala destra olandese, d’origine di Curaçao, classe 1999. Ha iniziato il suo percorso calcistico con SC Botlek e VV Spijkenisse, prima di entrare nelle giovanili del Feyenoord. Successivamente, le esperienze con Dordrecht, SV Straelen e Den Bosch. A Dordrecht ha giocato per due stagioni “sfiorando” mister Santoni, arrivato quando se n’è andato lui, ma lo conosce bene e sa cosa aspettarsi da lui. Molto tecnico e veloce, salta l’uomo e cerca spesso l’assist. Un giocatore con le sue caratteristiche è generalmente un piacere per gli occhi quando ispirato e in giornata. Stagioni in squadra: 1

ATTACCANTI

Eetu Vertainen

Attaccante finlandese, classe 1999. Cresciuto nell’HJK Helsinki, dove ha debuttato anche tra i professionisti, ha proseguito la sua carriera in patria all’Ilves, prima che gli occhi dei britannici si posassero su di lui: prima il St. Johnstone (Scozia), che lo ha girato poi in prestito ai nordirlandesi del Linfield. Ed è nella terra di George Best che è esploso, mettendo a referto 21 gol in 32 partite di campionato. Un bottino che ha convinto la Triestina ad investire su di lui. Chiuso nella prima metà della stagione scorsa da un reparto completissimo, Vertainen è partito in prestito per l’Athens Kallithea prima di tornare a Trieste già a gennaio, complice lo sfoltimento del suddetto reparto. È un giocatore completo: tecnica, visione di gioco, movimenti da vero centravanti e caratteristiche che lo rendono complementare con un partner d’attacco. Il suo unico difetto? Vede poco la porta, o almeno “poco” per i mezzi che ha. Negli ultimi sei mesi, però, da riserva, ha segnato alcune reti pesanti ed importanti. Quest’anno l’ambizione è quella di prendersi la titolarità a suon di gol. Stagioni in squadra: 2

Raimonds Krollis

Attaccante lettone, classe 2001. È cresciuto in patria, facendo le giovanili del Metta, col quale ha esordito nella Serie A locale. In Lettonia ha messo insieme numeri molto incoraggianti, valevoli di un salto di qualità: ci ha pensato subito lo Spezia, che lo ha fatto esordire in Serie A, senza però incidere. Dopo aver ritrovato fiducia durante gli ultimi sei mesi in prestito ai cechi del Vyškov, il trasferimento alla Triestina in prestito con diritto di riscatto. Per rilanciarsi, lui, lanciando di conseguenza anche la Triestina stessa. Si tratta di una punta mancina, forte negli 1 contro 1 e quando si tratta di attaccare gli spazi: si muove bene ed è molto tecnico. Il potenziale è notevole per la Serie C e la sua voglia di volerlo dimostrare potrebbero essere un fattore chiave per la stagione alabardata. Stagioni in squadra: 1

Stigur Thordarson

Attaccante islandese, classe 2006. Un’intuizione del dg Menta e del suo team di scouting. È cresciuto nel Vikingur Reykjavik, dove in prima squadra ha giocato soltanto due partite (come seconda punta) prima di essere acquistato dalla Triestina: la partita di Coppa Italia contro il Trento, nella quale è subentrato nel secondo tempo, è stata la sua terza presenza in carriera. Nel precampionato è stato provato sulle fasce, ma è un giocatore ancora tutto da scoprire e che mister Santoni potrà provare a plasmare secondo la sua idea di calcio. Stagioni in squadra: 1

IL MISTER

Michele Santoni

Allenatore italo-olandese, classe 1980. Ha iniziato nel 2008, sulla panchina dell’Haarlem, in Eerste Divisie. Nel 2009 è diventato match analyst per l’Ajax ed è stato ad Amsterdam per 5 anni. Nel 2014, infatti, è diventato collaboratore tecnico di Mimmo Di Carlo, andando prima a Livorno e poi a Cesena. Nel 2015 è entrato ad allenare nel settore giovanile della Lazio. Nel 2016, al termine della stagione ha lasciato il ruolo per diventare video analyst all’Inter. Nel 2018 è tornato in Olanda, con l’Almere City che gli ha offerto la panchina in Eerste Divisie e che ha portato al 7º posto in classifica, giocandosi i playoff per la promozione. Successivamente la chiamata in Eredivisie, come collaboratore tecnico all’ADO Den Haag. Nel 2021, infine, l’esperienza che lo ha lanciato definitivamente: il Dordrecht, squadra di Eerste Divisie che con Santoni è diventata una vera e propria Cenerentola della categoria, data la dimensione del club e i risultati raggiunti. L’ultimo dei quali è uno splendido 4º posto in classifica con il 2º miglior attacco e la 4ª miglior difesa. Un percorso in crescita di un allenatore che pratica un calcio dominante sul piano tecnico e del gioco, mediante il possesso palla e un modulo fluido, che cambia a seconda delle necessità del momento. Di base sarebbe un 4-3-3 che diventa 4-2-3-1 (e dalle amichevoli precampionato, talvolta anche con lo scambio di posizione tra qualche centrocampista). È amico di De Zerbi, del quale ha detto di sposare l’idea di calcio e ha fatto a più riprese riferimenti al Mantova di Possanzini, per rafforzare la sua idea di come si possa avere successo in Serie C anche giocando un determinato tipo di calcio e non adeguandosi, invece, alla categoria. Trieste per lui è la piazza per tornare in Italia come allenatore di una prima squadra ed è tornato sposando l’ambizione di una Triestina che ha messo insieme una squadra con l’idea di fare le cose in grande. Il materiale a disposizione non manca e diventa interessante vedere come lavorerà con il (grande) potenziale dei giocatori in rosa. Stagioni in squadra: 1