Dopo il pareggio a casa del Trento che ha interrotto la serie negativa di 5 sconfitte consecutive, la Triestina ospita la Pro Vercelli con l’obiettivo di fare il colpo grosso per allontanarsi dal fondo della classifica ed iniziare la propria rimonta in classifica. In panchina ancora Geppino Marino, ad interim, in attesa di capire chi sarà l’allenatore definitivo dell’Unione.

Cronaca

La partita comincia con entrambe le squadre improntate ad un confronto a viso aperto, con la Pro Vercelli a spaventare subito l’Unione e i rossoalabardati ad affacciarsi prontamente all’area avversaria per provare a colpire. Al 15’ bella azione della Triestina, che porta il pallone in area di rigore, Vertainen stoppa, si gira e tira in porta: parata di Rizzo. Partita equilibrata, con la Triestina che tiene più il pallone e prova a costruire di più. Al 30’ grandissima occasione della Triestina, con Germano che indovina un tiro cross su sviluppo da calcio d’angolo che costringe Rizzo ad una grande parata, concedendo un altro corner. Occasione per la Pro Vercelli al 38’, con una punizione dal limite di Iotti, ribattuta dalla barriera, con Roos che esce a vuoto e Bijleveld che salva sulla linea. Al 45’ grandissima occasione per la Triestina con una punizione al limite di El Azrak deviata dalla barriera, che spiazza Rizzo e si spegne di poco a lato del palo. La prima frazione di gara finisce con uno 0-0 che per quanto visto sin qui è il risultato più giusto.

La seconda metà di gara comincia come era finito, con entrambe le squadre che spingono e concedono spazi, tentando di fare male alla difesa avversaria. 66’ GOL DELLA PRO VERCELLI! COMI DI TESTA SU CALCIO D’ANGOLO trafigge un Roos impotente e sblocca la partita: 0-1 al Nereo Rocco. 71’ GOL DELLA TRIESTINA! BIJLEVELD INSACCA su precisa imbucata di Omar Correia e l’Unione ripristina il risultato di parità. Ottima reazione dei rossoalabardati, che continua a spingere alla ricerca del gol che completerebbe la rimonta. 90’ Triestina che tenta l’assalto finale, El Azrak combatte come sempre e guadagna un calcio d’angolo sul quale si spegne la partita. Una Triestina non guarita del tutto, ma notevolmente cresciuta in quanto ad autostima e fiducia. La classifica adesso piange, ma se l’Unione saprà guardare solo a sé stessa e prendere ciò che c’è di positivo da portare a casa, il vento inizierà a cambiare molto prima di quello che si possa pensare.

Gli 11 titolari

Triestina (3-5-2): Roos; Germano, Moretti, Rizzo; Bijleveld, Braima, Correia, Vallocchia, Pavlev; El Azrak, Vertainen. All. Geppino Marino

Pro Vercelli (3-4-2-1): Rizzo; Clemente, Marchetti, De Marino; VIgiani, Iotti, Louati, Pino; Bunino, Rutigliano; Comi. All. Paolo Cannavaro

Le pagelle

Roos 7: l’uscita a vuoto nel primo tempo è stata il primo vero errore da quando è a Trieste, ma non è costato nulla e ha compiuto un vero e proprio miracolo su Bunino nella ripresa. Dei problemi della Triestina, il portiere non è mai stato uno di essi

Germano 6: una partita pulita, ha perso qualche duello e un pallone in particolare poteva costare carissimo alla difesa, ma complessivamente la prestazione da “braccetto” si può considerare positiva

Moretti 5.5: non soffre particolarmente e se la cava discretamente in situazioni complesse, ma la disattenzione su Comi in area di rigore costringe ad abbassargli il voto. Giocando con continuità, però, potrà solo crescere in fiducia e in prestazioni

Rizzo 6: ha giocato con precisione e affidabilità. È incredibile come si trovi molto più a suo agio nella difesa a 3 che in una linea a 4

Bijleveld 6.5: partita inizialmente un po’ contraddittoria, perché ha salvato il risultato sulla linea di porta, ma poi si è fatto saltare troppo spesso in partita. Il gol del pari, però, ha un’importanza siderale all’interno dell’economia della partita e a livello mentale

Braima 6: partita senza infamia e senza lode, nella quale si è speso tanto e ha dato tantissima intensità alla mediana

Correia 6: buona partita, molto meglio nelle ultime due uscite rispetto alla posizione da mezz’ala nella quale non riusciva ad esprimersi al meglio delle proprie possibilità

Vallocchia 5.5: non gli si potranno mai contestare impegno e professionalità, ma troppo spesso sbaglia le scelte e commette errori tecnici che probabilmente si potevano evitare (dal 69’ Vicario 5.5: non tocca molti palloni, non fa molto per farsi notare)

Pavlev 5: spinge ma senza efficacia, copre ma soffre molto. Non la partita migliore da quando Daniel è a Trieste, anche se è pur vero che giocando poco non possa essere nella miglior condizione psicofisica (dall’87 Frare sv)

El Azrak 6.5: ci prova sempre, ha qualità e talento che mette costantemente al servizio della squadra. Non fa nulla di esaltante, ma fa tanto per essere utile alla manovra. Senza Vertainen si sono persi un po’ i punti di riferimento e la sua partita è cambiata

Vertainen 5.5: non una brutta partita, ma paga la mancata concretizzazione di alcune (poche) palle gol e il fatto di voler troppo spesso fare la cosa più bella al posto di quella più funzionale (dal 54’ Attys 5.5: fuori ruolo, costretto a fare il 9 causa infortunio di Vertainen e indisponibilità di Krollis. Il risultato è una brutta partita ma non è giusto fargliene troppo una colpa)

All. Geppino Marino 6.5: partita preparata bene, la squadra sta bene in campo. Ma soprattutto è la reazione della Triestina a sorprendere e a far pensare che questa squadra sia sulla strada giusta per uscire dal tunnel. Non sappiamo quanto resterà sulla panchina alabardata, ma non si può certo dire che abbia fatto male. Bravo.