La Triestina ospita la Virtus Verona in quella che sarà l’ultima partita di mister Marino da allenatore rossoalabardato, portando a termine il suo mandato ad interim dopo l’esonero di Michele Santoni. È arrivata una risposta dal punto di vista mentale e prestazionale, ma non ancora la vittoria ed è questo il risultato che si rincorre, per risalire in classifica e congedarsi nel modo più dolce possibile.
La cronaca
Incipit intraprendente della Triestina, che interpreta con intensità ed agonismo questo inizio di partita. 9’ traversa di Pavlev! Pallone recuperato nella trequarti della Virtus, il terzino imbuca in area e calcia forte sul primo palo, ma il pallone scheggia la parte alta dell’incrocio dei pali. Primo squillo rossoalabardato. 23’ ESPULSIONE DI VERTAINEN! Nel giro di 10 minuti succede l’assurdo: l’attaccante finlandese, ammonito per proteste poco dopo l’inizio della partita, commette un fallo totalmente senza senso a centrocampo, a difesa (più o meno) schierata, completamente evitabile. Secondo giallo incontestabile, Unione in 10. 34’ GOL DELLA VIRTUS VERONA! DE MARCHI DA FUORI AREA con un missile che si infila sotto la traversa, imprendibile per Roos. 0-1 al Rocco e partita ancor più complicata di quanto non lo fosse già diventata. Triestina che non si perde d’animo, ma ora, davanti, per Olivieri, è tutto più difficile, è sempre solo. Finale del primo tempo con la Virtus che gioca in pianta stabile nella metà campo dei padroni di casa. Si chiude così la prima metà di gara, con mister Marino chiamato agli straordinari negli spogliatoi per raddrizzare una partita che l’Unione si è complicata interamente da sola.
Secondo tempo che comincia con Krollis al posto di Vallocchia, per provare a ridare un partner offensivo a Olivieri in un modulo che si identifica in un 4-3-2. Partita che sviluppa sul piano dell’intensità e dell’ agonismo, con la Triestina che non molla il colpo, ma che non riesce a creare molte occasioni, l’inferiorità numerica è un handicap per tutti, specie per una squadra che deve ancora guarire. 68’ Colpo di testa di Olivieri! Krollis fa la sponda per Pavlev, che crossa e l’ex attaccante della Juventus in torsione costringe Alfonso ad un grande intervento. 90’ Virtus Verona che si affaccia pericolosamente dalle parte di Roos, che si difende in calcio d’angolo. 90’ GOL DI GATTI A PORTA VUOTA DA FUORI AREA, in contropiede da corner a favore dopo che Roos era salito in area di rigore. Partita che si chiude dopo 9 minuti di recupero, come 9 sono anche le giornate senza vittoria per la Triestina. Settima sconfitta in campionato, la situazione è assume connotazioni a dir poco tragiche.
Gli 11 titolari:
Triestina (3-5-2): Roos; Moretti, Frare, Germano; Pavlev, Braima, Correia, Vallocchia, Tonetto; Olivieri, Vertainen. All. Geppino Marino
Virtus Verona (3-4-2-1): Alfonso; Calabrese, Toffanini, Munaretti; Daffara, Gatti, Metlika, Rigo; Mehic, Pagliuca, De Marchi. All. Luigi Fresco
Le pagelle:
Roos 6: vive il paradosso di prendere sempre gol e di non avere quasi mai colpe
Moretti 5.5: non si capisce se il gol di De Marchi sia più “colpa” della difesa o merito dell’attaccante, che ha tirato fuori un coniglio dal cilindro. Probabilmente Andrea però avrebbe potuto concedergli un po’ meno spazio
Frare 6: non si ricordano suoi errori, partita complessivamente positiva
Germano 5.5: fascia al braccio meritatissima, ma partita non esente da errori e imprecisioni
Pavlev 5.5: fa qualcosa di buono in fase offensiva, ma mette insieme anche tanti errori e duelli persi
Braima 6: quantità e fiato, polmoni e sacrificio. Non in forma smagliante, ma una partita positiva
Correia 5.5: partita anonima, ha abituato a livelli più alti. La squadra non può prescindere da lui e lui talvolta deve osare di più
Vallocchia 5.5: solito impegno e dedizione, non brilla ma esce per colpe non sue (dal 46’ Krollis 4.5: è incredibile come faccia sempre la cosa sbagliata e al momento sbagliato, tra errori tecnici e concettuali. Doveva dare peso e riferimento davanti, ma è stato inconsistente)
Tonetto 6: non brilla particolarmente, ma ha fatto un paio di chiusure molto buone e la sua partita è stata priva di macchie (dal 58’ El Azrak 5.5: neanche lui è riuscito ad accendere la squadra, ma i presupposti rendevano difficile impattare per chiunque)
Olivieri 6: si premiano l’impegno e la voglia di dimostrare dopo un periodo che eufemisticamente si può definire poco tranquillo e poco sereno. Sembrava avere un feeling interessante con Vertainen, ma quei dieci minuti di follia del finlandese hanno mandato a monte i programmi di Olivieri e dell’intera squadra.
Vertainen 3: prima ammonizione a inizio gara totalmente gratuita, una frustrazione inspiegabile. La seconda ammonizione ancor più superficiale, evitabile e (conscio di essere già ammonito) semplicemente scellerata. Ha lasciato la squadra in 10 per più di un’ora di gioco e l’Unione ha preso gol poco dopo essere in inferiorità numerica. Malissimo.
All. Geppino Marino 6: lui il suo l’ha fatto, non è colpa di come abbia preparato la partita. Lui e Ciofani hanno dato quello che potevano dare, hanno restituito animo e coraggio, ma purtroppo non è stato abbastanza per invertire il trend anche a livello di risultati. Grazie lo stesso mister.

