La Triestina va allo stadio Euganeo di Padova per quella che sarà la terza prima volta per mister Tesser. Dopo l’esperienza tra il 2003 e il 2005 e quella iniziata a luglio 2023 e terminata (come tutti sappiamo) a febbraio di quest’anno, l’allenatore di maggior successo nella storia della Serie C siede nuovamente sulla panchina dell’Unione. Una sfida proibitiva, quella contro il Padova: primi contro ultimi. Un testacoda che sulla carta dice che non dovrebbe esserci storia. Ai protagonisti in campo l’onere di dimostrare che non sia così.

GLI 11 TITOLARI

Padova (3-4-2-1): Fortin; Belli, Delli Carri, Perrotta; Kirwan, Fusi, Crisetig, Villa; Rossini, Liguori; Bortolussi. All. Matteo Andreolotti

Triestina (4-3-2-1): Roos; Germano, Struna, Frare, Tonetto; Braima, Correia, Vallocchia; Attys, D’Urso; Olivieri. All. Attilio Tesser

LA CRONACA

Partita iniziata con un piglio interessante da parte della Triestina, ma il Padova è pericoloso e dimostra il proprio valore. 13’ GOL DEL PADOVA, BORTOLUSSI SU RIGORE trasforma la massima punizione conquistata da Liguori, travolto da Correia dopo un uno-due proprio col centravanti padovano. 1-0 e partenza in salita per i ragazzi di Tesser. Arriva al 27’ la prima occasione per la Triestina, con un’azione costruita sull’asse Germano-Attys e il cross di quest’ultimo che ha cercato la testa di Correia: nessun problema per Fortin, ma l’Unione si è affacciata con pericolosità all’area dei padroni di casa. 40’ Fase della partita in cui la Triestina si fa presente in zona offensiva e che conquista calci d’angolo, costringendo il Padova a stare basso e difendersi. Finisce così il primo tempo, con i padroni di casa che quando hanno mostrato i muscoli hanno fatto la differenza, mentre una Triestina volenterosa rientra negli spogliatoi con la consapevolezza di dover fare qualcosa di più per uscire indenni dall’Euganeo.

Inizia la ripresa con le due squadre che si affrontano ancora a viso aperto e ad armi quasi pari. La maggior fiducia e l’abitudine a giocare secondo lo stesso spartito per i padroni di casa, comunque, resta il valore aggiunto di questo Padova. 63’ Frare salva una situazione pericolosissima, intercettando l’imbucata di Liguori a pescare Bortolussi, rifugiandosi in corner: Padova in crescita, ma l’Unione, al momento, tiene botta. 69’ Tiro pericolosissimo di Liguori, che costringe Kelle Roos ad uno splendido intervento: l’azione poi prosegue e sempre Liguori tenta il tiro, ma stavolta finisce a lato. 77’ GOL DELLA TRIESTINA! BRAIMA INSACCA dopo un’azione in cui Vertainen tiene il pallone vivo in area di rigore: 1-1 all’Euganeo e tutto di nuovo in equilibrio. 83’ Forcing del Padova, ferito dalla rete dell’Unione, che spinge fortissimo e costringe la Triestina ad arroccarsi e a proteggersi in corner. 90’ Olivieri spreca da solo contro Fortin uno splendido assist di Vertainen e il Padova torna a spingere, ma l’Unione tiene. Finisce così la partita: 1-1 a Padova, con una prestazione encomiabile che sarà il punto di partenza di questo terzo ciclo di mister Tesser.

LE PAGELLE

Roos 7: Diverse le parate che salvano il risultato, se l’Unione esce dall’Euganeo indenne lo deve prima di tutto ai guantoni del suo super portiere

Germano 6: Doppia fase attenta. Intelligenza calcistica e sacrificio all’insegna dell’affidabilità

Struna 6.5: Partita discreta, attenta e precisa. Non brilla come Frare, ma è ugualmente efficace

Frare 6.5: Preciso e attento, concede poco o nulla e salva quando c’è da salvare. Speriamo che stia sempre bene, perché con lui la difesa guadagna tantissimo

Tonetto 6: partita discreta, soffre un po’ sulla sua fascia ma regge il colpo e tira fuori una prestazione all’insegna dell’affidabilità. Bravo (dall’83’ Andrea Moretti 6: entra bene e tiene nel forcing finale)

Braima 7: Partita di grande intensità, un po’ impreciso negli ultimi 30 metri ma il suo contributo è stato positivo. Il gol del pareggio esalta una prestazione molto positiva

Correia 6: Cala alla distanza, ma è imprescindibile come sempre

Vallocchia 6: Buona presenza in mezzo al campo, aiuta molto in fase difensiva, anche se a scapito di quella offensiva. Partita di sacrificio contro una mediana, quella del Padova, di altissima qualità (dal 66’ Idriz Voca 5.5: non si nota molto e non fa molto per farsi notare)

Attys 6: Tanta quantità e giocate funzionali. Non brilla per qualità ma non è il giocatore chiamato a farlo: il suo impegno è stato utile e lui il suo lo ha fatto. Sufficiente (dal 66’ Vertainen 6.5: c’è poco da fare, quando subentra è un altro giocatore. Ottimo impatto, ha messo lo zampino sul gol del pari e ha lanciato Olivieri con una palla al bacio)

D’Urso 5: Poco dentro la partita, tocca pochi palloni ed è inconsistente. Ci ha abituati a molto meglio di così, confidiamo nella voglia di tornare presto la versione di sé stesso vista l’anno scorso (dal 46’ El Azrak 6: frizzante e volenteroso. In due azioni ha ricordato a tutti perché dovrebbe giocare)

Olivieri 6: Si è divorato un gol da solo contro Fortin e per questo un punto in meno. Ma resta la partita di sacrificio, di lotta e di grande disponibilità verso la squadra. La sua voglia di spaccare il mondo è contagiosa

All. Attilio Tesser 7: La Triestina è attenta, si presenta a Padova con tutto un altro piglio rispetto alle uscite precedenti e con la consapevolezza di poter far male a qualsiasi avversaria, anche alla prima della classe. Non ha portato a casa la vittoria, idea accarezzata con Olivieri nel finale, ma era eccessivo chiederglielo a fronte della situazione a cui è subentrato. In ogni caso la personalità si è vista, le seconde palle erano tutte dell’Unione e a livello di mole di gioco prodotta, questa partita non sembrava mettere a confronto la prima e l’ultima. Quando nel finale i padroni sono cresciuti, la squadra ha dimostrato di saper soffrire: un ottimo punto dal quale ripartire. Buon lavoro, mister.