La trasferta di Padova ha battezzato la prima Unione del Tesser-ter con una partita gagliarda, di carattere. Alcuni rimpianti per non aver segnato il gol che avrebbe completato la rimonta, ma il punto strappato contro la capolista è stato un ottimo segnale. La Triestina contro il Vicenza giocherà dopo che mister Tesser ha avuto modo di lavorare una settimana intera con la squadra ed è un altro difficilissimo test per capire a che livello sia la squadra, ma anche per capire a che livello sia il campo, il quale, dopo la ricucitura di questa settimana, secondo l’agronomo Giovanni Castelli dovrebbe essere definitivamente a posto.
GLI 11 TITOLARI
Triestina (4-3-1-2): Roos; Germano, Frare, Struna, Tonetto; Braima, Correia, Vallocchia; D’Urso; Vertainen, Olivieri. All. Attilio Tesser
Vicenza (3-4-2-1): Confente; Cuomo, Leverbe, Sandon; Zonta, Carraro, Della Latta, Costa; Della Morte, Rauti; Rolfini. All. Stefano Vecchi
LA CRONACA
La partita inizia con un approccio intraprendente ma accorto da parte di entrambe le squadre. 22’ buon contropiede dell’Unione, con Correia che innesca Vallocchia, la scarica a D’Urso, ma Confente para in due tempi senza troppi affanni. 28’ pericolo da parte del Vicenza! Sandon dai 30 metri tira una bordata che costringe Roos ad una gran parata e si salva in corner. 34’ Forti proteste da parte dell’ambiente Triestina, dopo che l’asse Olivieri-Tonetto sviluppa l’azione e il pallone trova il braccio di Cuomo largo in area: per l’arbitro Diop non c’è nulla, insorgono lo stadio, Tesser e il suo staff. Finisce un buon primo tempo, nel quale a dire che si sia vista più la Triestina del Vicenza non si offende nessuno.
La ripresa inizia con un Vicenza più vivace di quanto fosse a chiusura della prima frazione. 56’ GOL DELLA TRIESTINA! OLIVIERI SU RIGORE guadagnato da Vertainen spiazza Confente e regala il vantaggio all’Unione. La Triestina non passava in vantaggio dalla partita contro il Trento, con mister Marino sulla panchina ad interim. Partita che prosegue con equilibrio. 79’ ROSSO PER CARRARO! Doppia ammonizione per il giocatore vicentino e ospiti in 10 in questo finale di gara. 85’ GOL DELLA TRIESTINA! MARCO OLIVIERI RADDOPPIA IN CONTROPIEDE! 2-0 per l’Unione! Ospiti ammutoliti. Finisce così, con l’Unione che torna alla vittoria, galvanizzata da un Tesser mai come oggi salvatore della patria.
LE PAGELLE
Roos 6.5: Non tantissimi interventi, ma quando sono serviti è sempre stato sul pezzo e ha trasmesso fiducia ai suoi compagni
Germano 6.5: Doppia fase sempre impeccabile, è una garanzia e i compagni sanno di poter contare su di lui
Frare 6.5: Preciso e puntuale, guida bene la difesa e soffre pochissimo
Struna 6.5: Tiene benissimo contro una squadra dal grande potenziale offensivo. Esce anzitempo e speriamo non sia nulla di grave (dal 66’ Bianconi 6: entra bene e tiene botta)
Tonetto 6.5: Una prestazione solida contro una squadra temibilissima. Perché non giocasse prima è un mistero
Braima 6.5: Tanta corsa e sovrapposizioni, le dispendiose transizioni negative giustificano un po’ di mancanza di precisione. Giocatore di grande intensità (dal 90’ Kiyine sv)
Correia 6.5: Partita solida. Preziosissimo più senza palla che col pallone tra i piedi, oggi c’era bisogno che giocasse così
Vallocchia 6.5: Partita positiva, spende tantissime energie per le doppie fasi e ne guadagna tutta la manovra della squadra
D’Urso 5.5: Evanescente, meglio rispetto a Padova ma ancora troppo lontano dalla miglior versione di sé (dal 66’ Voca 6: presente)
Vertainen 7: Gran bella partita, fa tante sponde e fa salire la squadra. Contributo alla manovra enorme
Olivieri 8.5: Partita di grande sacrificio, grande corsa e tanta qualità. Arriva il primo gol, su rigore, con la prima gioia in rossoalabardato e poi su contropiede chiude la partita. Ottima prestazione. MVP (dal 90’ Moretti sv)
All. Attilio Tesser 8: Pensare di affrontare in successione Padova e Vicenza era traumatico, ma il mister esce da queste due partite con 4 punti, il ritorno al successo e la rigenerazione di una squadra che con altri allenatori sembrava quasi da buttare, ma invece non è per niente così. Un grande mister che è tornato là dove meritava di restare e che in due partite ha fatto capire a tutti il perché.

