La Triestina ha ripreso forma e vita sotto la sapiente mano del mister di Montebelluna. La classifica resta ancora terribile, ma una scossa c’è stata e la squadra l’ha ben recepita anche nei numeri.
Sono molteplici le note positive con cui la Triestina rientra da Novara. La squadra di Tesser, corsara in Piemonte, ha fatto bottino pieno per due volte di fila, diventando anche l’unico allenatore dell’Unione a vincere più di una partita in questa terribile prima metà di stagione.
NESSUNO COME TESSER
Attilio Tesser è al lavoro dal 27 novembre, neanche tre settimane intere, ma si porta dietro già numeri e statistiche che lo elevano al cospetto dei suoi predecessori. Infatti, la Triestina senza Tesser ha raccolto 7 punti (6 in classifica) in 16 partite, mentre la Triestina con Tesser ha raccolto sempre 7 punti ma in 3 partite.
Tesser che è subentrato affrontando dopo 3 giorni Padova (1°), Vicenza (2º) e Novara (6º). Ha raccolto una Unione ultima che però ultima non è più e si è avvicinato sensibilmente alla zona salvezza diretta (6 punti, in attesa che le altre giochino).
I numeri confrontati coi suoi predecessori sono impietosi. Infatti, con Santoni 7 gol in 7 partite (13 subiti), 1 vittoria e 5 sconfitte consecutive in campionato (più quella di Coppa Italia). Con Marino 2 gol in 4 partite (5 subiti), 0 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Con Clotet 1 gol in 6 partite (6 subiti), 0 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Con Tesser 6 gol in 3 partite (3 subiti), 2 vittorie e 1 pareggio, imbattibilità inedita di 3 partite consecutive e due marcature multiple (entrambe di Olivieri), peraltro consecutive anch’esse. Prima del ritorno del mister la Triestina non aveva mai segnato più di un gol per due partite consecutive. Attilio Tesser è il miglior allenatore sulla piazza per la Serie C e non ha perso tempo nel ricordarlo a tutti.
NOTE LIETE DAL CAMPO
Aver (ri)dato questa squadra ad un allenatore del livello di Tesser, col dovuto rispetto per i predecessori, dà la misura di quanto sia importante la mano dell’allenatore e quanto faccia la differenza conoscere la categoria. Inoltre il valore aggiunto del mister di Montebelluna è quello di essere l’allenatore di maggior successo nella storia della Serie C (chiamatelo “goat” se preferite) ed è un fattore enorme nelle dinamiche che determinano la rinascita dell’Unione.
La risposta della squadra a queste prime tre uscite sotto la gestione Tesser 3.0 è stata molto positiva e incoraggiante: segno che la squadra, nel suo assemblaggio, non fosse così tanto male come tanti mormoravano in questi mesi. Certo, non si parla di una rosa perfetta e sia il dt Delli Carri che il dg Alex Menta lo sanno e opereranno a gennaio per perfezionare la squadra, ma se nelle ultime settimane sembrava esserci bisogno di una rivoluzione (o quasi), in realtà la gestione Tesser sta dimostrando che questa squadra abbia valore, valori e che andrebbe puntellata, non stravolta.
Il fantasmagorico problema del terzino sinistro, affidati a Tonetto i gradi della titolarità, è scomparso come neve al sole. Braima e Correia non sembravano complementari: quando brillava uno, l’altro era in ombra. Ora si esaltano entrambi. Olivieri si è sbloccato, Vertainen spacca e determina le partite anche da titolare e Struna è tornato a rendere come nella prima parte dell’anno scorso. Guarda caso, quella in cui c’era Tesser. È tornato anche El Azrak e Kiyine ha saputo essere decisivo. Il vento a Trieste è cambiato e non è la bora.
La rinascita della Triestina è ben lontana dall’essere conclusa, ma la strada intrapresa è quella giusta e la serenità che vive la piazza adesso che Tesser è al comando è quella di chi si affida a chi sa come fare per fare bene il proprio lavoro.

