Anno nuovo, vita nuova. O almeno, ci si prova. Dopo una prima metà stagionale disastrosa, la Triestina deve assolutamente cambiare marcia. Per risalire la classifica e provare a centrare una salvezza senza passare per i playout. Difficile, ma non impossibile. Non se c’è Attilio Tesser alla guida della squadra e men che meno se a rinforzare la rosa rossoalabardata c’è Daniele Delli Carri, direttore tecnico d’esperienza e profondo conoscitore del calcio italiano e della categoria in particolare.

In questo articolo andremo a conoscere, giocatore dopo giocatore, tutti i rinforzi che il dt Delli Carri porterà a Trieste per centrare l’obiettivo del mantenimento della categoria. Non mancheranno, ovviamente, anche le partenze, e ad ogni movimento di mercato questo articolo verrà aggiornato per poter presentare al popolo triestino i nuovi protagonisti di questa missione salvezza.

I NUOVI ACQUISTI

King Udoh

Attaccante italiano di origine nigeriana, classe 1997. Udoh è una punta centrale in grado di svariare sul fronte offensivo. Viene dal Trapani, nel quale era chiuso dall’ex rossoalabardato Facundo Lescano. Nato a Reggio Emilia, inizia nelle giovanili della Reggiana, prima di continuare il proprio percorso giovanile alla Juventus. Dopodiché qualche prestito. Ha lo sfortunato record d’essere stato il primo giocatore in Italia a contrarre il covid-19 il 27 febbraio 2020, ma è proprio dal 2020 in avanti che ha alzato il proprio livello, migliorando discretamente il proprio feeling con il gol tra Pianese, Olbia e Gubbio, tutte in Serie C. Quest’anno il trasferimento a Trapani in contemporanea a Lescano non è stato indovinato, col bomber argentino che gioca sempre, segna tanto e lascia le briciole agli altri. Udoh ha fatto registrare 2 gol e 1 assist in 10 presenze in Serie C, che sulla carta non sembrano essere numeri chissà che positivi, ma andando a spulciare l’impiego trovato si vede come abbia giocato un totale di 268 minuti in campionato, per una media contributo al gol mediamente di 1 ogni 96 minuti. Non male.

Luca Fiordilino

Centrocampista italiano classe 1996, è un regista che predilige giocare davanti alla difesa. È un giocatore dinamico e tecnicamente molto dotato, ha nella visione e nei tempi di gioco alcune delle sue caratteristiche di spicco. Venuto su nelle giovanili del Palermo, la squadra della sua città, viene mandato in prestito dai rosanero dapprima al Cosenza e poi a Lecce (entrambe in Serie C) per farsi le ossa, prima del ritorno a casa. Da quel momento in poi, Fiordilino ha speso la sua carriera quasi interamente in Serie B, giocando due stagioni al Palermo prima e al Venezia poi, con le esperienze al Südtirol e alla Feralpisalò di mezzo. “Quasi”, perché coi lagunari nel 2020-21 è stato protagonista della cavalcata che ha portato gli arancioneroverdi in Serie A e nella stagione seguente ha messo insieme 15 presenze nella massima categoria, arricchendo un curriculum che ne fanno un pezzo pregiatissimo in Serie C. Se non addirittura il più pregiato della categoria, almeno sulla carta. Non ha il vizio del gol, ma da un giocatore come lui ci si aspetta un contributo diverso da quello dei finalizzatori. Torna in Serie C dopo 8 anni dall’ultima volta e lo fa offrendo ad Attilio Tesser una validissima alternativa a Correia e alzando nettamente il livello medio della qualità in rosa.

Damiano Cancellieri

Terzino sinistro, classe 2001. È un giocatore veloce e che salta l’uomo, un profilo simile al Tonetto con il quale si giocherà il posto sulla fascia mancina. Viene su nelle giovanili del Cagliari e completa la sua formazione al Torino. Inizia a giocare in Prima squadra in Serie D, al Guidonia Montecelio, nel quale nel 2020-21 dà un grosso contributo alla promozione in Serie C e nella stagione seguente si mette in mostra al punto tale da convincere il Perugia a prenderlo per il proprio campionato di Serie B. Quest’anno l’Avellino lo riporta in C ma, reduce da un infortunio al piede a inizio stagione, viene messo fuori rosa in favore di Thiago Cionek e una volta recuperato dal problema fisico ha voglia di tornare a giocare come ha fatto vedere di saper fare. Il prestito alla Triestina, in questo senso, serve a rilanciarsi fornendo, allo stesso tempo, una valida alternativa a Mattia Tonetto, per un ruolo di terzino nel quale – evidentemente – mister Tesser non vede Teun Bijleveld.

Tommaso Silvestri

Difensore centrale italiano, classe 1991. Silvestri è un difensore venuto su nel settore giovanile della Juventus e che ha speso la maggior parte della propria carriera in Serie C, con qualche stagione anche in Cadetteria. Nel suo curriculum figurano le esperienze al Casale (2011-13), Spal (2013-2017), Trapani (2017-18) e Catania (2018-21) e Modena (2021-24), prima del ritorno a Catania. A Ferrara e a Modena ha giocato in Serie B, nel 2016-17 e nel 2023-24 ed è proprio l’esperienza coi canarini ad essere la più significativa per quel che riguarda l’operazione che lo vede arrivare a Trieste. Il centrale veneto, infatti, a Modena ha giocato sotto la guida di mister Tesser (2021-23) e quindi per lui tornare sotto la sua gestione non rappresenterebbe un nuovo inizio da zero. A guardare il suo impiego nelle ultime due stagioni (la corrente e la passata) potrebbe salire dello scetticismo da parte di alcuni tifosi: 12 presenze l’anno scorso e nessuna in questa, a causa di un infortunio al ginocchio che lo ha debilitato e a causa del quale è stato messo fuori rosa in Sicilia. Tuttavia, se Tesser e (soprattutto) Delli Carri hanno deciso di affondare il colpo è perché avranno ricevuto delle garanzie sulla sua tenuta fisica, posto il fatto che il difensore 33enne viene a Trieste per essere il sostituto di uno tra Frare e Bianconi, che in linea teorica compongono la coppia di difesa titolare. A scendere nelle gerarchie, con un possibile (e sempre più probabile) addio è Aljaz Struna.

Côme Bianay Balcot

Difensore francese, classe 2005. Balcot è un difensore duttile, in grado di giocare tanto al centro della difesa, quanto sulle fasce, in particolare quella destra. Ed un terzino destro era ciò di cui avesse bisogno la Triestina già prima dell’infortunio di Umberto Germano, figuriamoci dopo. Viene su nel settore giovanile Paris FC, per poi passare al Montfermeil. Lì viene adocchiato da alcuni osservatori del Monza, che lo portano in Italia nella stagione 2022-23, giocando nella squadra Under 18. Poco dopo viene promosso in Primavera, che contribuisce a far salire nella massima categoria giovanile con 25 presenze, 2 gol e 1 assist. A quel punto, due estati fa, lo prende il Torino e nella stagione passata si è messo in luce con 26 presenze, 4 assist e due convocazioni in Prima squadra, anche se senza l’esordio sotto la guida di Ivan Juric. In questa prima parte di stagione sono 9 le presenze stagionali con la Primavera granata ed ora, a Trieste, Balcot inizierà ad assaggiare il calcio dei professionisti, con la freschezza tipica dei giovani e la voglia di dimostrare a tutti il proprio valore.

ARTUR IONITA

Centrocampista moldavo con passaporto rumeno, classe 1990. Ionita è un profilo nobile per la Serie C: in molti lo ricorderanno per le sue stagioni in Serie A con le maglie di Hellas Verona, Cagliari e Benevento. Con i campani è anche sceso di categoria, per poi unirsi a Pisa e Modena prima di abbracciare il Lecco l’anno scorso, stagione nella quale i lombardi sono retrocessi dalla B alla C. Ionita ha figurato come uno dei migliori della squadra, anche se quest’anno la piazza non riteneva abbastanza il suo contributo alla causa. Arriva a Trieste per rimpiazzare Vallocchia, ceduto alla Ternana, e lo fa non senza trascinarsi (suo malgrado) delle polemiche da Lecco, pochissimi giorni dopo aver giocato – da capitano – in Triestina-Lecco (1-1). Grande esperienza, tanta qualità ed altrettanta quantità al servizio dell’Unione di Attilio Tesser. Con Fiordilino il reparto di centrocampo aveva fatto uno step in avanti, con Ionita adesso è un reparto di categoria superiore.

ALESSANDRO CORTINOVIS

Trequartista italiano, classe 2001. Alessandro Cortinovis proviene dall’Atalanta ed è un 10 di estro e fantasia. Quest’anno ha giocato soltanto 10 minuti perché è “troppo vecchio” per il progetto U23 della baby Dea, ma è un giocatore che nel corso degli anni ha mostrato lampi importanti con il suo talento. Portato da Gasperini in più di un’occasione a scaldare la panchina in Prima squadra, non ha mai debuttato con la Dea. Lo ha fatto (per 5’) con l’Hellas Verona, ma le esperienze più significative di Cortinovis sono assolutamente le due stagioni in Serie B con Cosenza e (soprattutto) con la Reggina. Il trequartista atalantino arriva in rossoalabardato in prestito secco, offrendo a Tesser un’alternativa a D’Urso, dopo la partenza di El Azrak, per provare a rilanciarsi in attesa di capire se resterà a Trieste o se questa esperienza gli servirà come trampolino per qualche altra piazza.

LUCA STRIZZOLO

Attaccante italiano, classe 1992. Strizzolo è un centravanti classico, vecchio stile. Per intenderci, è un “bestione” di 188 cm, forte di testa, abile a tenere la posizione, a fare da sponda e ad occupare l’area. Attacca la profondità come non sanno fare né Olivieri, né Vertainen, che per come giocano sono due seconde punte. Strizzolo ha giocato in Serie C fino ai 23 anni, per poi salire in Serie B e diventare sostanzialmente un “centravanti di categoria”, nella quale ha segnato 51 gol e ha messo a referto 17 assist. Torna in Serie C dopo 10 anni e lo fa per tornare a giocare con Attilio Tesser, che ha già avuto a Pordenone, in quella che si è rivelata la sua miglior stagione in carriera sia per gol segnati (9) che per assist forniti (6). Arriva a Trieste dopo la partenza di Krollis, apparso suo malgrado come un pesce fuor d’acqua nel contesto della Serie C, e per dare un netto upgrade al reparto offensivo alabardato, nel quale mancava un ariete in grado di fare “a botte” con le difese avversarie.