L’ex bomber rossoalabardato in esclusiva a Fallo Tattico ha parlato del momento attuale della Triestina, di mister Tesser, della situazione extra campo e come reagire ad essa.
Denis Godeas, indimenticabile bomber alabardato ed eterno simbolo della Triestina (della quale è ancor oggi il miglior marcatore), quest’oggi è stato raggiunto in esclusiva dai microfoni di Fallo Tattico e si è lasciato andare in un’intervista che tocca diversi punti e affronta argomenti correlati l’un l’alto, con la schiettezza di chi mastica pallone da una vita e non le manda a dire a nessuno.
COSA NE PENSI DI QUESTA STAGIONE DELLA TRIESTINA?
“È tutto e il contrario di tutto, nel senso che, parlando da tifoso, al di là delle cose che posso sapere più o meno rispetto ad un altro, onestamente è stato tutto gestito in maniera diciamo anomala per essere buoni, perché obiettivamente sono state fatte delle scelte… adesso posso dire che insomma ho visto tante partite in questi ultimi anni e diciamo che il girone e la C soprattutto la conosco C e D della nostra zona la conosco abbastanza bene quindi so un po’ come funziona e onestamente per quello che è la Triestina, per il blasone che ha, ma anche per la forza economica che ha dimostrato di avere onestamente sono state fatte delle scelte assurde, cioè incomprensibili, senza logica e la classifica prima che arrivasse Attilio era l’esatta fotografia della situazione, tutto insensato e onestamente non si capisce il perché e il per come. Poi ringraziando il Signore, diciamo che siamo tornati alla normalità, a parlare di calcio, e magicamente le cose sono tornate, io non dico dove potevano essere, ma almeno secondo me cose normali anche perché onestamente la Triestina al senso di andare era una squadra senza senso. Io ho visto una decina di partite delle varie gestioni anche dei cambi allenatore ma tutte cose… se l’avessi fatto fare a mia nonna che non ha mai visto una partita di calcio avrebbe fatto probabilmente meglio, per cui è illogico anche perché io ho imparato a giudicare le stagioni o comunque l’operato di una società anche in base a quello che può spendere, perché tante volte giudichiamo i risultati senza dare peso a quello che realmente può fare la società. La società che spende, che è comunque il terzo o quarto base della categoria, non può essere ultima. Può essere quinta, sesta, settima. Puoi sbagliare una stagione, sbagliare qualche giocatore e avere qualche problema, ma non puoi essere da giocarti la promozione ad essere ultima. È da incompetenti. Penso si sia detto in tutte le lingue, ma è veramente da incompetenti. Quindi la cosa buona è che probabilmente anche perché la piazza stava cominciando veramente a infastidirsi, si sono ravveduti, hanno fatto le cose normali, hanno fatto cose di calcio e magicamente le cose sono tornate ad essere non dico buone, ma per il momento stanno andando bene, però fermo restando che adesso c’è anche la penalizzazione, c’è un sacco di problematiche, però insomma se devo dare un aggettivo a questa situazione direi che l’incompetenza è alla base proprio di tutto, perché è stato fatto tutto da gente che probabilmente o non conosce bene la categoria o non conosce comunque il mondo del calcio, almeno a questi a questi livelli, perché è insensato parlare di una società che spende x milioni di euro appunto a vincere il campionato ed è ultima. A me avrebbero mandato a casa per molto, molto meno. Diciamo che le cose adesso funzionano in maniera diversa, però onestamente non si può essere buoni o avere giudizi positivi con persone che hanno un operato del genere. Mi auguro solo che sia una buona lezione e che si possa ricominciare a parlare solo di calcio e non di queste cose.”
DA EX GIOCATORE PROPRIO DI TESSER, QUALI SONO LE QUALITÀ PRINCIPALI DEL MISTER?
“Quelle che vedete, non è cambiato molto, io ho visto tanti momenti, anche al termine delle partite, che secondo me valgono molto di più per capire la gestione del mister. Competenza, la conoscenza della categoria, la conoscenza dei giocatori, il fatto di sapere non solo motivare, ma anche riuscire a sfruttarli per le caratteristiche che hanno e questo è anche tutta l’esperienza che ha fatto in questi anni, ma penso che anche in questo i risultati parlino per lui. L’assurdo è stato l’esonero, non il fatto che l’abbiano richiamato, è stato tutto gestito in maniera folle e infatti le volte che abbiamo parlato anche lui sembrava parlasse di una cosa che non c’entrava niente con il calcio, infatti è tutto stato gestito da gente che non aveva mai visto la forma della palla per cui è strano, ma il mister ha le qualità che vedete. A parte essere una persona per bene, che non è un dettaglio da poco nel mondo del calcio di adesso e poi è una persona competente, che conosce molto bene soprattutto la nostra zona, conosce bene anche i giocatori e quindi sa bene cosa va a affrontare o quello che ha in casa ed è bravo a ottimizzare il prodotto che ha. Io ho sempre detto che da lui ho imparato tanto soprattutto nella gestione nella settimana perché non si inventa niente. Non è uno di quelli che fa come se l’allenatore fosse più importante del prodotto finale, della squadra che va in campo, ma è uno che cerca di dare il massimo con quello che ha, non inventandosi nulla e sai già che con lui se gli dai una macchina che va a 100 km all’ora, lui te la porta a 100 km all’ora. Magari non ha l’exploit, forse da 120 km all’ora, però non è neanche uno che va a 60. Quindi se gli dai una macchina che va forte, lui va forte. Tra quelli che ho avuto è sicuramente quello che mi ha dato di più da quel punto di vista, per cui è una persona che ti fa rendere, che al giorno d’oggi non è un dettaglio da poco.”
HAI MENZIONATO LA PENALIZZAZIONE. IL TFN HA DATO QUESTI 4 PUNTI CHE SI AGGIUNGONO A QUELLO DI INIZIO STAGIONE. COME SI REAGISCE A QUESTO GENERE DI SITUAZIONE?
“Picchiando chi ha fatto che ha fatto sta cosa [sorride, ndr], perché è tutto folle. È tutto folle, perché avendo speso quello che si è speso è folle. Al di là di questo, si reagisce come adesso, cioè giocando a calcio, isolandosi da quello che è il contesto della classifica, perché la Triestina essendo stata ultima non credo che abbia di questi problemi, perché diciamo che si è trovata in situazioni addirittura peggiori di quella attuale, per cui non è quello il problema. È chiaro che se fossi giocatore sarei ancora più motivato, ancora più incazzato perché, onestamente, mi togli la possibilità o il sogno che può essere un playoff… io devo essere incazzato perché non è giusto, non è corretto, anche perché i danni non li ho fatti io. Com’era giusto che prima la squadra venisse criticata perché stava facendo delle partite onestamente imbarazzanti. Io quest’anno ho avuto l’opportunità di vederne una decina, sempre in tv anche perché preferisco, le vedo meglio. Non sembrava neanche una squadra di categoria e si sono presi tante, tante critiche. Adesso è anche giusto che si prendono i giusti elogi, perché stanno facendo molto meglio e molto bene. E adesso che tu stai facendo bene, ti stavi tirando fuori ed è chiaro che non si potesse dire, perché il mister è più bravo di tutti a tenere i piedi ben piantati per terra, ma numeri alla mano, c’era la possibilità di giocarci qualcosa veramente di incredibile, che sarebbe stato veramente stratosferico vista la base di partenza. E ovviamente siccome abbiamo dei geni che gestiscono, hanno pensato bene di prendere altri 4 punti, così adesso si è tolto anche quel poco… Non so se si possono fare ricorsi e se ci saranno punti ridati o meno, io credo che la squadra reagirà bene ma è giusto che siano incazzati perché adesso stanno facendo bene e probabilmente si sarebbero anche meritati questa possibilità del playoff.”
QUINDI NIENTE PLAYOFF CON QUESTO -4.
“Obiettivamente, siccome nel calcio contano le statistiche e contano i numeri, onestamente adesso è veramente complicato. Anche perché non hai la possibilità di sbagliare neanche mezzo partita. Io onestamente, calcolando anche i numeri che stanno facendo, quindi stiamo, secondo me, anche overperformando. Siamo sopra a quella che è la reale forza della squadra. E io onestamente mi aspetto che una tantum una squadra sbagli una partita e che ne perda una, perché può capitare, e adesso non ti puoi veramente permettere neanche di pareggiare uno sconto diretto. Tutto può succedere eh, perché il mister ci ha insegnato e ci ha fatto vedere che con le competenze, con la squadra giusta, con il metodo giusto si può fare bene, però resta il fatto che adesso veramente si sono tolti anche quel minimo di possibilità e realmente sarebbe veramente come vincere il campionato, già andare in playoff. Io glielo auguro e me lo auguro, ma adesso è realmente complicato. È chiaro che però alla base di partenze intanto è raggiungere una salvezza diretta e sarebbe già comunque una cosa incredibile vista l’ultima partita della gestione precedente. Io non avrei scommesso un euro sulla salvezza, figuriamoci sulla salvezza diretta, però adesso è tutta un’altra squadra e speriamo che le cose continuino così nonostante i danni che hanno fatto extra campo.”
INVECE RESTANDO A PARLARE DI CAMPO, CI SONO 2-3 GIOCATORI CHE TI HANNO COLPITO IN POSITIVO QUEST’ANNO?
“Ma guarda… al di là di Olivieri che fa gol, non è tanto il singolo, è proprio il concetto di gruppo che mi ha stupito. Avendo visto tante partite, l’anno scorso ne avevo viste molte meno, e avendole viste bene di tutte e tre le gestioni, anche un po’ più da vicino, diciamo così, onestamente quello che mi ha colpito è il fatto che la settimana prima che arrivasse Attilio, se avessi dovuto spendere un euro lo avrei speso sulla retrocessione da ultima perché non era proprio una squadra di calcio. Sembrava una squadra, una banda da mezza classifica di Serie D. E a distanza di due settimane, perché non ho visto la prima, ma ho visto la seconda, sembrava un’altra squadra. E quello che mi ha colpito è proprio l’insieme, il gruppo. Cioè è diventata una squadra tosta che non ha probabilmente delle individualità incredibili per la categoria, però è una squadra forte in tutti i reparti, quadrata, che ti dà proprio la sensazione di essere una squadra dal primo all’ultimo secondo e non per nulla sono arrivati tutti i questi risultati, perché la squadra si vede che c’è, che anche nelle difficoltà, risultato positivo, negativo, gol subito, è sempre stata sul pezzo e questo dà speranza. E a maggior ragione fa più incazzare il fatto della penalizzazione, che secondo me toglie tanto in questo momento di esaltazione perché veniamo da un periodo veramente positivo e l’unica cosa negativa è la gestione.”

