La trasferta di Gorgonzola ha visto la Triestina cadere per 3-0 sotto i colpi della Giana Erminio, in una partita che ci dice (almeno) tre cose e che proviamo a mettere in ordine.
FIORDILINO È IL TERMOMETRO DELLA SQUADRA
Arrivato a inizio gennaio dopo una prima metà stagionale nella quale non aveva praticamente mai giocato, il centrocampista siciliano si è trovato di colpo titolare, alzando nettamente il livello e la qualità del palleggio. Detta i tempi di gioco e pulisce palloni, rendendoli molto più giocabili per i propri compagni. Da un paio di settimane sembra che stia pagando dazio a livello fisico e il suo calo di prestazioni è anche il calo di prestazioni della squadra. Tirare il fiato (forse) può essere determinante per affrontare questo finale di stagione al meglio delle proprie possibilità.
NESSUNO FA IL LAVORO CHE FA MARCO OLIVIERI
Una squalifica da scontare, ma quanto è mancato. La sua corsa e i suoi movimenti sono unici nel reparto offensivo alabardato: porta via l’uomo, non dà mai riferimenti alla retroguardia avversaria e innesca gli ultimi (o penultimi) passaggi da parte dei compagni. Marco Olivieri non sarà un goleador, ma è un attaccante imprescindibile nelle dinamiche di gioco della Triestina e se è vero, come dicono, che si impara il valore di una persona quando la si perde, nel caso dell’Unione è bastata una partita per rendersi conto di quanto fosse fondamentale il lavoro del numero 99 nelle dinamiche delle manovre e negli equilibri di gioco rossoalabardati.
IONITA ANCHE CON UNA GAMBA SOLA
La conferenza stampa di mister Tesser ha rivelato come Artur Ionita abbia giocato contro il parere dei medici, dando prova non soltanto di un grande temperamento, ma anche di un grandissimo attaccamento e un atteggiamento positivo e propositivo. La sua personalità è un toccasana per uno spogliatoio che in lui vede un veterano e un esempio da seguire, un leader tecnico e morale che fa la differenza in campo e fuori. Il suo ingresso, pur non al 100% della forma, ha portato dinamismo, inserimenti e intensità: anche con una gamba sola, Ionita è un giocatore a cui non si può proprio rinunciare.


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