La partita della città di Meda ha visto la Triestina imporsi per 1-0 contro il Renate, in un incontro bloccato e complicato, risolto con un colpo di testa di Ionita. Una partita che ci dice (almeno) tre cose che proviamo a mettere in ordine.
FIORDILINO È TORNATO AI SUOI LIVELLI
Dopo un periodo nel quale non era brillante a livello fisico, anche il suo calcio ne ha risentito. C’è da dire che il centrocampista siciliano, arrivato a gennaio dopo aver giocato poco o nulla nella prima metà stagionale, si sia ritrovato di colpo titolare e che abbia impattato alla grande sin da subito. Un calo era fisiologico, si poteva preventivare. Però contro il Renate si è visto uno stato di forma nettamente in crescita rispetto alle ultime settimane e questo è un ottimo segnale in vista del finale di stagione.
NON SI PUO’ PRESCINDERE DAGLI ASSIST DI D’URSO, ORA IN DOPPIA CIFRA
Discorso simile a quello fatto per Fiordilino: il trequartista reatino non è sembrato al top nelle ultime uscite, tant’è che il mister gli abbia progressivamente preferito Cortinovis. Contro il Renate, però, il numero 10 rossoalabardato è subentrato con qualità e ha disegnato una pennellata sulla testa di Ionita che è valso il gol dell’1-0 finale e, più in larga scala, anche il 1º gol su calcio piazzato di quest’anno. “Meglio tardi che mai” potrebbe dire qualcuno, ma il fatto è che dai piedi di D’Urso siano arrivati 10 gol e non si può pensare di poter fare a meno di un giocatore capace di incidere così.
NON È FINITA FINCHÉ NON È FINITA
La Triestina veniva da un periodo deludente, inutile girarci intorno: nel mese di marzo ha pareggiato con Virtus Verona (2-2), Pergolettese (0-0), ha perso con l’Albinoleffe (3-0), vinto lo scontro diretto con la Pro Patria (1-0), per poi perdere contro Giana Erminio (3-0) e FeralpiSalò (1-2). 5 punti in 6 partite è stata una brusca frenata, condizionata sicuramente anche dalla famigerata penalizzazione di 4 punti. Però Tesser nel post gara contro la Pro Patria aveva dichiarato che in un paio di settimane si sarebbe ritrovata brillantezza e contro la Feralpi si è visto un progresso, contro il Renate si è visto *il* progresso. La Triestina è ancora viva, venderà cara la pelle contro chiunque e non è finita finché non è finita. C’è ancora tanto da giocare e c’è troppo in palio per pensare di fare le vittime sacrificali all’altare di Padova e Vicenza. La classifica non lascia niente da difendere, per cui sarà un finale di stagione all’arrembaggio contro tutto e tutti.


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