La Triestina ospita il Lecco nella 1ª partita stagionale tra le mura amiche, mentre ai piani alti del club sta per arrivare un terremoto

La Triestina dopo l’iniezione dei 3,5 milioni attesi e prossima ad uno sconvolgimento ai vertici societari, con le prossime dimissioni del presidente Ben Rosenzweig, si appresta ad ospitare il Lecco nella prima partita stagionale al Nereo Rocco. Mister Marino predica concentrazione e impegno nonostante le difficoltà, ma lo sanno anche i muri che per riuscire a dare il massimo sarà necessario dare il 110%.

GLI 11 TITOLARI

Triestina (3-5-1-1): Matosevic; Moretti, Kosijer, Anzolin; Pedicillo, Voca, Jonsson, Ionita, Tonetto; D’Urso; Vertainen. All. Geppino Marino

Lecco (3-4-3): Furlan; Battistini, Tanco, Ferrini; Pellegrino, Metlika, Zanellato, Kritta; Frigerio, Sipos, Furrer. All. Federico Valente

LA CRONACA

La partita inizia con entrambe le squadre che si affrontano a viso aperto, senza che una però prevarichi nettamente sull’altra e senza che nell’immediato inizio di gara vengano create grandi occasioni. Si distinguono, invece, i tifosi ospiti che si confermano rumorosi come l’anno scorso e l’assenza della tifoseria organizzata di casa ne accentua l’eco dei cori: di fatto, è come se in casa giochi il Lecco. 37’ La Triestina cerca di imporre il proprio ritmo con un’azione particolarmente prolungata, ma fatica ad imbucare. Tonetto pericoloso, ma poco preciso. 45’ Colpo di testa di Kosijer su angolo di D’Urso, ma il pallone si spegne di poco a lato del palo sinistro di Furlan. Sicuramente l’occasione più “ghiotta” del primo tempo. Finisce così la prima metà di gara.

La ripresa ha inizio con la Triestina che si impone più di come non fosse riuscita a fare nel corso del primo tempo, ma che comunque fa fatica ad imbucare la retroguardia lombarda. 63’ GOL DEL LECCO: TAP IN DI FERRINI su assist di Battistini, che recupera il pallone da una ribattuta non perfetta di Matosevic su un tiro da fuori. Risultato che si sblocca: 0-1 al Rocco. 70’ GOL DI D’URSO! Un tiro deviato all’interno dell’area di rigore, che su assist di Ionita rimette il punteggio in parità: 1-1. La partita prosegue con la Triestina che spinge, ma non riesce ad incidere con la qualità necessaria a trovare il raddoppio. Finisce così la partita, con un pareggio prezioso più per il morale che per la classifica, ancora pesantemente deficitaria, ma la Triestina inizia a muoverla ed è un segnale che la società non può permettersi di ignorare.

LE PAGELLE

Matosevic 5: Purtroppo il gol subito è figlio di una respinta che poteva essere molto migliore

Moretti 6: Preciso e puntuale, non soffre molto ma è bravo quando chiamato in causa

Kosijer 7: Gran bella prova difensiva. È vero che il Lecco non sia stato asfissiante, ma lui ha comandato bene la difesa e si è reso protagonista di un paio di interventi niente male. 19 anni

Anzolin 6: Come Moretti, non ha particolari sbavature

Pedicillo 6: È parso meno brillante dell’ultima uscita, ma non ha giocato male

Voca 5.5: Impreciso, non ha dato un grosso contributo alla causa del centrocampo alabardato (dal 46’ Braima 6: nulla di eclatante, ma entra meglio del suo predecessore)

Jonsson 6: Ordinato in cabina di regia, non risalta ma non commette neanche grossi errori

Ionita 6.5: Lotta e combatte a centrocampo e con qualche strappo prova a suonare la carica. Suo l’assist, tanto per rimarcarne il peso anche dal punto di vista tecnico. Leader indiscutibile e imprescindibile

Tonetto 6: Qualche buona incursione nel primo tempo, poi cala un po’ alla distanza

D’Urso 7: Non particolarmente ispirato nella prima ora di gioco, ma le sue transizioni negative e il suo pressing sono cose cui non siamo abituati. Un atteggiamento encomiabile che trova la giusta gratificazione con un gol denso di significato: questo gruppo non molla (dall’87’ Gündüz sv)

Vertainen 5.5: Gli capitano pochi palloni giocabili e quelli che gioca non li gioca al meglio. Più fioretto che spada, ma deve imparare ad essere efficace anche quando non può essere bello

All. Geppino Marino 6.5: Partita preparata bene dal punto di vista tecnico-tattico, ma è nello spirito di rivalsa mostrato dopo il gol subito che si vede l’impronta umana anche del mister. La Triestina di Marino è viva e vuole solo poter dire la propria in condizioni di normalità e di serenità. Ora la palla passa ai vertici del club.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.