Triestina-Trento: le pagelle della 14ª giornata della Serie C – Girone A.

La Triestina subisce in rimonta il pari dal Trento. Per la squadra di Tesser si muove la classifica e si interrompe la striscia di 3 sconfitte consecutive.

LE FORMAZIONI

Triestina (4-3-1-2): Matosevic; Silvestro (84’ Kiyine), Moretti, Anzolin, D’Amore; Crnigoj (77’ D’Urso), Jonsson, Pedicillo (60’ Voca); Gündüz; Vicario (77’ Kosijer), Kljajic (60’ Vertainen). All. Attilio Tesser

Trento (4-3-3): Tommasi; Fiamozzi, Trainotti, Corradi, Triacca; Aucelli, Sangalli, Giannotti; Chinetti, Pellegrini, Capone. All. Luca Tabbiani

LE PAGELLE

Matosevic 6.5: Buona prova, anche se non ha dovuto fare salvataggi esorbitanti fino al finale di gara, dove si supera e salva il risultato

Silvestro 6: In netta ripresa dopo la partita di Vercelli, anche se non è stato la versione supersonica vista contro il Brescia (dall’84 Kiyine sv)

Moretti 6.5: Preciso in marcatura e puntuale negli anticipi. Non gli si può dire niente

Anzolin 6.5: In settimana ci interrogavamo sul perché mister Tesser insistesse su Anzolin centrale nella difesa a 4 al posto di Kosijer, che centrale lo sarebbe di natura. La prestazione di oggi mette a tacere le (nostre) critiche: una bella partita, attenta e precisa. Si immola per la patria sul tiro di Capone

D’Amore 6: Senza infamia e senza lode. Non soffre in un ruolo comunque non suo: ben fatta

Crnigoj 6.5: Il miglior Domen visto a Trieste. Lo stiamo dicendo partita dopo partita, settimana dopo settimana, segno che evidentemente il suo stato di forma continua a migliorare e lo fa a vista d’occhio. Uno come lui servirà fino alla fine (dal 77’ D’Urso 6: Entra con un buon piglio e la giusta mentalità)

Jonsson 6: Detta i tempi di gioco e amministra con ordine il centrocampo, senza fare nulla di eclatante ma senza fare nemmeno particolari errori

Pedicillo 6: Entrato bene in partita, gioca in modo intelligente i palloni che gli capitano e si propone spesso. Non lascia il segno e non ruba l’occhio, ma la sua è stata una partita di sostanza. Cala un po’ alla distanza, ma la partita è positiva (dal 60’ Voca 6: Normalizzatore, non lo si nota molto col pallone ma dà il suo contributo in interdizione e con le transizioni negative)

Gündüz 7.5: È un’iradiddio. Incisivo e determinante, salta l’uomo, calcia spesso verso la porta e cerca l’assist. Con un po’ di cinismo in più avrebbe potuto fare ancora uno o due gol, ma intanto la Triestina se prova ad uscire dalla crisi lo fa soprattutto perché trascinata dalle sue giocate. MVP

Vicario 6.5: Gioca bene, ma poi per un motivo o per un altro non concretizza le occasioni create. Resta una prestazione molto positiva sia per la qualità tecnica che per l’intensità con la quale è stato in partita (dal 77’ Kosijer 6: Non è facile subentrare per un difensore ma lo fa bene)

Kljajic 6: Fa a sportellate, gioca di sponda e non gli capitano delle vere e proprie palle gol. Lui il suo lo fa e si mette a disposizione della squadra e se è pur vero che agli attaccanti si chieda prima di tutto il gol, non si può comunque definire insufficiente la prestazione del 19enne croato (dal 60’ Vertainen 6: Entra bene, lotta sui palloni che gli capitano e cerca di ritrovare il feeling dopo il tempo passato ai box. Servirà e sarà prezioso)

All. Attilio Tesser 7: La squadra doveva reagire dopo 3 KO consecutivi e con l’attacco inceppato. La sua Triestina gioca con grande intensità e ad alto ritmo, crea tante occasione e ne spreca troppe, ma riesce a segnare e a momenti pure a fare sua una partita delicatissima, contro un avversario molto attrezzato

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