La Triestina fa il giro di boa in questo campionato ancora quota zero: la salvezza sarebbe storica e non è proprio impossibile

La Triestina contro il Vicenza ha messo in mostra limiti e virtù. Perché è vero, lo abbiamo visto e ripetuto, che la rosa sia corta – soprattutto in difesa – e che ci sia da alzare il tasso qualitativo nel reparto offensivo, ma l’attenzione in fase difensiva e la dedizione alle corse all’indietro da parte degli uomini di Tesser disegnano una squadra viva, sul pezzo e in grado di volersela giocare con tutti.

Proprio per questo, dal mercato di gennaio ci si aspetta uno sforzo “ragionato ma ragionevole”. Perché sì, la sostenibilità è importantissima e ristrutturare il club a livello extra campo, con le macerie lasciate dal duo Menta-Rosenzweig non sarà assolutamente facile e richiederà uno sforzo non irrisorio, ma la situazione a livello sportivo è tragica ma non è irrecuperabile.

La Triestina fa il giro di boa a -2 in classifica e di fatto deve ancora iniziare il suo campionato. Dovesse trovare la vittoria contro l’Alcione, dopo 20 giornate sarebbe a 1 punto. Ma sono i 21 punti messi insieme da Marino e Tesser in questa prima (assurda) metà stagionale a dover fungere da sprone per House of Doge: la squadra c’è, ma va puntellata. Almeno con due innesti: una punta e un difensore – meglio ancora due. Non ci si aspetta che ci si sveni ma nemmeno immobilismo. La Pro Patria non scappa e sopra di essa non stanno costruendo un gap di 8 punti: bisogna tentare di salvare la categoria, perché è bellissimo che House of Doge sia riuscito a far promuovere al primo colpo il Sabadell, ma sarebbe ancora più bello se riuscisse a dare a Tesser gli strumenti per compiere il secondo miracolo sportivo di fila. La squadra ci crede, il mister anche e la tifoseria è con loro. Cari tutti di House of Doge, dimostrate di crederci anche voi.

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