La Triestina, dopo lo scossone in panchina e il ritorno di mister Marino alla guida della squadra, cambia modulo e torna a 3 per affrontare il Lumezzane. Lo affronta dovendo fare a meno anche di Teoman Gündüz, da oggi un nuovo giocatore della Juventus.

GLI 11 TITOLARI

Triestina (3-4-1-2): Matosevic; Moretti, Silvestri, Anzolin; Tonetto, Voca, Jonsson, D’Amore; D’Urso; Faggioli, Kljajic. All. Giuseppe Marino

Lumezzane (4-3-3): Drago; Moscati, Stivanello, Gallea, Mancini; Paghera, Rocca, Rolando; Iori, Caccavo, Ghillani. All. Emanuele Troise

LE PAGELLE

Matosevic 6: Bravo tra i pali, viene impegnato poco ma si fa sempre trovare pronto. Sul gol non ha colpe

Moretti 6: Preciso e attento, soffre poco e tiene bene

Silvestri 6: Comanda bene la linea difensiva, ottimo in marcatura

Anzolin 5.5: La posizione da braccetto sembra piacergli, ma ha non poche colpe sul gol subito

Tonetto 5.5: Nulla di entusiasmante e il gol subito arriva da un cross dalla fascia di sua giurisdizione.

Voca 6.5: Una delle sue partite migliori da quando è a Trieste, fondamentale nelle geometrie del centrocampo e nella fase di non possesso. Riesce anche a rendersi pericoloso, andando vicino al gol nella ripresa

Jonsson 6.5: Non particolarmente brillante per più di un’ora, però poi tira fuori un coniglio dal cilindro con il classico “tiraggir” che rimette in piedi la partita

D’Amore 6: Alcuni bei palloni messi in mezzo nel corso della partita, poi alla corsa sulla fascia ci ha aggiunto attenzione e copertura

D’Urso 6: Una partita positiva, senza lampi particolari ma condita da giocate di un’eleganza rara in questa categoria

Faggioli 5.5: L’unico ad essere un po’ un corpo estraneo quest’oggi (dall’86’ Attys sv)

Kljajic 6.5: Impegno e sacrificio a disposizione della squadra. Non combina molto, ma era molto più dentro la partita del compagno di reparto. Il rigore finale era pesantissimo e lo ha tirato con una freddezza micidiale

All. Giuseppe Marino 6.5: La squadra presenta gli stessi limiti che aveva con Tesser, ossia gioca tanto e gioca bene, ma per segnare ci mette una difficoltà infinita. La difesa a 3, tuttavia, sembra aver restituito un po’ di fiducia al reparto difensivo. Il ritorno alla vittoria è la ciliegina sulla torta di una serata da ricordare per il mister.

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